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Privatizzazione della RETE GAS

 
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marcella



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MessaggioInviato: Mar Lug 28, 2009 5:05 pm    Oggetto: Privatizzazione della RETE GAS Rispondi citando

Abbiamo la Terra non in eredità dai genitori, ma in affitto dai figli.
Proverbio Indiano

"The conditions under which privatization can achieve the public objectives of efficiency and equity are very limited and are very similar to the conditions under which competitive markets attain Pareto-efficient outcomes (Sappington and Stiglitz 1987). If, for instance, competition is lacking, creating a private, unregulated monopoly will likely result in even higher prices for consumers. And there is some evidence that, insulated from competition, private monopolies may suffer from several forms of inefficiency and may not be highly innovative." " Competition is an essential ingredient in a successful market economy. But competition is not viable in some sectors— the so-called natural monopolies." "In many countries, privatization got the name of `briberization'." Joseph E. Stiglitz



Il programma del neo-eletto sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani prevedeva la vendita della reta del gas metano, si affermava infatti che


Citazione:
Tale patrimonio (reti del gas, ndr) potrebbe essere destinato a far fronte alle ingenti esigenze finanziarie della amministrazione.


Le linee programmatiche presentate al Consiglio Comunale del 9 luglio 2009 ribadiscono questa volontà: al punto 2 (IL COMUNE E LA CRISI ECONOMICA) si legge
Citazione:
"in questo contesto non resta altro che una rigorosa
politica di bilancio e valutazione della vendita di cespiti come le quote di Agea Reti"




La cittadinanza ferrarese tutta deve poter comprendere la portata di questa (alien)azione e conseguentemente partecipare al processo decisionale.






(cfr. programma T. Tagliani, pagina 9 http://www.tizianotagliani.it/FileUpload/files/programma/programma_tiziano_tagliani.pdf)
(cfr. linee programmatiche della maggioranza, courtesy of PPF http://www.progettoperferrara.org/wp-content/uploads/2009/07/linee_di_mandato12.pdf)
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marcella



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MessaggioInviato: Mar Lug 28, 2009 5:42 pm    Oggetto: Rispondi citando

Trasparenza e Partecipazione.

Si apre una nuova legislatura per il Comune di Ferrara, i Grilli Estensi ripartono con l'operazione “Fiato sul collo”: siamo presenti in Consiglio Comunale per esercitare il diritto di assistere alle pubbliche adunanze dei rappresentanti eletti dai cittadini deputati al governo della città. Alla Giunta ed ai Consiglieri di nuovo insediamento chiediamo di superare i loro predecessori in tema di trasparenza dei processi decisionali e pratiche di partecipazione attiva a favore della popolazione ferrarese:

1.le libere riprese video in Consiglio Comunale eseguibili da tutti i cittadini, istanza variamente ostacolata in passato, devono trasformarsi in una consuetudine che agevola la vicinanza del cittadino alle istituzioni;
2.la semplificazione dell'accesso agli atti pubblici e la riduzione dei tempi effettivi della loro erogazione, grazie alla diffusione in rete, siano prova concreta delle intenzioni espresse dal sindaco nelle linee programmatiche di mandato;
3.la richiesta di Giunte Comunali pubbliche, estesa originariamente da Luigi Gasparini a nome dei residenti del Quadrante Est e appoggiata pienamente dai Grilli Estensi, venga approvata dal sindaco in applicazione dei propri poteri e del principio di trasparenza;

Chiediamo che trasparenza e partecipazione vengano implementate specialmente in tema di privatizzazione della rete gas: consideriamo fallimentare questa operazione di alienazione di un bene collettivo, evidente soprattutto in un momento storico dove il mercato rivela tutte le sue pecche, pertanto risulta necessario consentire alla popolazione di acquisire consapevolezza ed esprimere la propria preferenza su questo importantissimo tema.

Ferrara, 23 luglio 2009
Grilli Estensi
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Ultima modifica di marcella il Mar Lug 28, 2009 5:43 pm, modificato 1 volta in totale
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MessaggioInviato: Mar Lug 28, 2009 5:43 pm    Oggetto: Rispondi citando

Vendere le reti, un regalo ad Hera, una ferita alla città

*di Valentino Tavolazzi
22-07-2009

Tra le scelte più importanti, annunciate da Tiziano Tagliani nelle sua relazione programmatica, alcune vanno nella direzione opposta a quella auspicata da Progetto per Ferrara nell’interesse dei cittadini.

In particolare la vendita delle azioni di Agea reti, la società proprietaria delle reti del gas a maggioranza nelle mani del Comune, non risolve alcun problema di bilancio.

Al contrario l’operazione sottrae al Comune (e dunque ai cittadini) il potere di “regolare” il mercato liberalizzato, esponendo gli utenti al rischio di vessazioni legalizzate da parte del proprietario privato (Hera). Inoltre ha il difetto di interrompere il flusso permanente nelle casse comunali del canone pagato dal distributore (Hera), pari a 1,6 milioni di euro l’anno, aggravando lo squilibrio di bilancio.

La scelta infine priva il Comune di un asset fondamentale in un settore, quello del gas, nel quale l’ente potrebbe affidare la gestione del servizio tramite gara ad evidenza pubblica ed ottenere, visti gli elevati rendimenti economici del business gas da parte di Hera, canoni di affitto ben più elevati di quello attualmente pagato al Comune dalla multiutility bolognese.

La linea di vendere le reti è promossa da Hera in tutti i capoluoghi in cui opera, nell’ambito di una strategia aziendale di rafforzamento dei settori strategici. E’ del tutto evidente che si tratta di una operazione di grande vantaggio per la multiutility che metterebbe le mani su asset strategici e al tempo stesso conquisterebbe come proprietaria delle reti una posizione dominante nelle future gare di assegnazione del servizio.

Non stupisce che Hera stia premendo politicamente (e carte da giocare ne ha molte in termini di poltrone e stipendi) su Imola, Ravenna, Forlì-Cesena e Ferrara, avendo già in tasca Bologna e Modena. Ma è certo che l’opposizione a questo disegno aziendale esiste fortissima in quelle città.

Progetto per Ferrara garantisce che ci sarà anche a Ferrara e non solo in consiglio comunale.

*Presidente del gruppo consiliare Progetto per Ferrara
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MessaggioInviato: Mar Lug 28, 2009 5:47 pm    Oggetto: Rispondi citando

Vendita AGEA Reti, i Verdi di Ferrara ribadiscono il loro no. E rilanciano.
http://www.estense.com/?module=displaystory&story_id=53319&format=html
I Verdi di Ferrara ribadiscono il loro no alla vendita della quota in capo al comune di AGEA Reti ed invitano la maggioranza consiliare a riflettere su una scelta che continua ad apparire ai nostri occhi sbagliata. Se infatti Hera vuole acquistare l’intera Agea Reti non è certo per beneficenza: quello di Hera è un desiderio molto comprensibile e certamente lungimirante. Stessa lungimiranza sarebbe bene avesse l’Amministrazione Comunale che dovrebbe vedersi come soggetto che deve agire per il bene comune, nel breve, nel medio e nel lungo termine.

Crediamo infatti che sia addirittura necessario potenziare il ruolo del Comune in Agea Reti, come abbiamo sempre proposto. E’ una scelta strategica determinata dalla consapevolezza che già ora, ma sempre di più in futuro, sarà essenziale mantenere la proprietà pubblica locale delle reti infrastrutturali a garanzia dell’approvvigionamento del gas, di costi sull’utenza non in costante crescita, per assicurare entrate pubbliche sempre certe e, come l’Unione Europea chiede, la concorrenza, messa ovviamente a serio rischio se lo stesso soggetto è sia proprietario delle reti sia affidatario dell’erogazione del gas. L’acquisto da parte del Comune della quota azionaria di Agea Reti detenuta da Hera, attraverso la cessione di parte delle azioni di Hera possedute dal Comune di Ferrara, garantirebbe una azienda interamente di proprietà della città con entrata certa, per sempre, del canone di utilizzo delle reti (2.000.000 di euro circa) e la disponibilità dell’intera quota residua distribuibile; inoltre, azzerando i mutui e agendo su altre voci è possibile ottenere ulteriori economie a vantaggio della Holding Ferrara Servizi, al 100% di proprietà del Comune.

Purtroppo abbiamo visto in questi anni quanto hanno contato quel 2,3% di azioni di Hera possedute dal Comune di Ferrara: depotenziamento del Laboratorio Analisi Acqua di Pontelagoscuro, scarsa qualità del servizio di pulitura strade, aumento delle tariffe, aumento esponenziale dei costi per l’illuminazione pubblica. Addirittura Hera ha inoltrato un ricorso al TAR sull’inceneritore contro il Comune (azionista) e la Provincia di Ferrara che tutelavano la salute dei propri cittadini. In questa situazione sinceramente non vediamo quale vantaggio possa avere “aumentare il nostro peso relativo nella compagine societaria di Hera”.

L’Ufficio Stampa
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Ultima modifica di marcella il Mar Lug 28, 2009 5:54 pm, modificato 1 volta in totale
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MessaggioInviato: Mar Lug 28, 2009 5:48 pm    Oggetto: Rispondi citando

Notizia inserita il 22/7/2009
http://www.estense.com/?module=displaystory&story_id=53375&format=html
Reti gas e turbogas, specchio di mandato

Reti gas e turbogas i temi sono assonanti. Il sig. Sindaco in carica dice che tutti sapevano della vendita delle reti gas, per lo meno che ne parlava sempre ai comizi elettorali, come se votando Tagliani tutti sapevano che votavano anche per la vendita delle reti gas e il conseguente aumento delle bollette. Ne ha parlato pubblicamente durante gli incontri preelettorali? a me non risulta, risulta invece che nell'incontro pubblico che Lei ebbe insieme a Dragotto presso la camera di commercio parlò vagamente di holding e privatizzazioni, ma mai di vendere le reti gas, è tutto registrato, so bene che è un avvocato e non mi metterei mai nella posizione di prendermi una querela per diffusione a mezzo stampa di notizie false, ero presente anche all'incontro elettorale che Lei ebbe a Casaglia e non parlò di vendere le reti gas. Nella pubblicità elettorale del Pd che mi è arrivata per posta nessuna traccia, ho ancora gli opuscoli.

Ad ogni modo anche Sateriale cercava di far passare la turbogas come una cosa presente nel programma elettorale e votata dai cittadini, scordando di averla inserita nel programma del secondo mandato, dopo che aveva già dato la concessione edilizia per il turbogas nel primo mandato per cui prometteva una cosa già fatta.

A proposito di turbogas , spero che sia Lei a inaugurare il nuovissimo impianto da 800 mega, perché io porterò i giornalisti ad inaugurare il nuovissimo strato di ossidi azotati che inevitabilmente si formeranno sopra la città. Si accettano scommesse, questa è la proiezione di una turbogas HERA da soli 80 megaw http://www.cittadiniperlasalute.org/images/home/home_resized.jpg

L’ing. Bassi dice che è una leggenda metropolitana , io sono pronto a metterci la reputazione e a promettere di tornare a zappare la terra (non ho mai smesso ma almeno starò zitto), però se gli ossidi azotati diventano visibili dopo l'accensione del turbogas qualcuno deve assumersi la responsabilità. Quanto sostenuto dallo scienziato del cnr Armaroli è vero, le altre turbogas già accese presentano gli stessi problemi, oppure riuscirete anche a negare l'evidenza?

Forse anche gli ossidi azotati erano nel programma elettorale?


Roberto Baldisserotto
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MessaggioInviato: Mar Lug 28, 2009 5:55 pm    Oggetto: Rispondi citando

Pioggia di no alla vendita di Agea reti Notizia inserita il 20/7/2009
Progetto per Ferrara sugli scudi. Dai grilli l’ipotesi di un comitato ad hoc

http://www.estense.com/?module=displaystory&story_id=53303&format=html

Progetto per Ferrara insorge contro la decisione del Comune di vendere le azioni di Agea reti e tempesta la nostra redazione di lettere. “Un regalo ad Hera, una ferita alla città” è il marchio dell’operazione secondo Valentino Tavolazzi


La scelta di alienazione delle quote della società, di cui il Comune è socio di maggioranza, è ritenuta “inadeguata alla riduzione del debito (si cambiano azioni con azioni), che oltretutto non porta vantaggi ai cittadini in termini di tariffe e di qualità del servizio”. “Essa al contrario – secondo il consigliere - sottrarrà al Comune (e dunque a noi) il potere di “regolare” il mercato liberalizzato del gas, esponendo gli utenti al rischio di vessazioni legalizzate, derivanti dalla posizione dominante ottenuta dal proprietario privato (Hera). Inoltre, tale decisione interromperà il flusso positivo nelle casse comunali, del canone pagato dal distributore (Hera), pari a 1,6 milioni di euro l’anno, aggravando così lo squilibrio di bilancio”.


La vendita è data ormai per fatta da Paolo Giardini, considerando “la maggioranza “assoluta” in consiglio comunale” che Tagliani può vantare: “la rete cittadina di distribuzione del gas, quindi, sarà certamente venduta ad Hera col beneplacito della maggioranza. Non c’è modo legittimo per impedire la perdita di un pezzo di libertà comunale. Tutto quello che possono fare i cittadini sospettosi di un irreversibile monopolio privato in città, è quello di protestare davanti al Municipio, lunedì pomeriggio prossimo”.


Sulla definizione del sindaco di una vendita come "un'opportunità difficilmente ripetibile" di aumentare il nostro peso relativo nella compagine societaria di Hera, Paolo Schiavi ribatte che la quota “passerà al massimo dal 2,5% ad una del 3%, o forse del 4%. Lascio ai lettori immaginare quale peso si possa avere con tali numeri, al prezzo della cessione di un bene vitale per la comunità. Se la volontà d'ascolto del nostro nuovo sindaco si manifesta fin d'ora con queste modalità, il quinquennio che ci attende non lascia presagire nulla di rassicurante”.


Hera è una S.p.A. quotata in borsa, fa notare Sergio Peretti, “e in quanto tale deve fare utili e questo è nettamente in contrasto con quello che il sindaco deve garantire ai cittadini, ossia un servizio al costo del servizio, senza un guadagno”.


Ritornando alle reti gas, “la ridicola cifra che si legge in giro (11,5 milioni, riferiti al 60% della quota comunale, il che vuol dire che l'intera rete varrebbe 19,16 milioni), spero sia una boutade – aggiunge Peretti -; non può essere vero che una rete interrata in tutte le strade e diramata in tutte le case costi l’equivalente di un edificio di importanza medio-alta, qui si parla di centinaia di milioni di euro”.


“La scelta di fatto priva la città – conclude Tavolazzi - di un asset fondamentale in un settore, quello del gas, nel quale l’ente potrebbe affidare la gestione del servizio con gara ad evidenza pubblica ed ottenere, in forza degli elevati profitti realizzati da Hera, canoni di affitto delle reti ben più elevati di quello attualmente pagato dalla multiutility bolognese. Il Comune di Ferrara non è in grado di incidere sulle scelte strategiche di Hera. Ne prenda atto! Non svenda le reti, rinegozi i contratti di servizio nell’interesse del Comune e dei cittadini, proceda appena possibile ad indire gare per gli affidamenti dei servizi e si attivi subito per vendere le azioni di Hera, la soluzione di gran lunga più efficace per ridurre i debiti”.


Dai grilli estensi, infine, si fa strada l’ipotesi della “creazione di un comitato contro la vendita delle reti gas”. L’idea lanciata dal portavoce Roberto Baldisserotto al momento però non ha riscosso troppi pollici alzati.
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MessaggioInviato: Mar Lug 28, 2009 5:57 pm    Oggetto: Rispondi citando

Noi ci opponiamo con forza all’intenzione del Sindaco di diminuire il debito comunale attraverso la vendita del pacchetto azionario di maggioranza di Agea Reti ( il 60%) a Hera (che già ne possiede il 40%).

Come Rete Lilliput, vogliamo ricordare che siamo impegnati da anni nella difesa dei beni comuni e, in questo ambito, già nel 2003 abbiamo sostenuto una campagna mondiale (“Questo Mondo non è in vendita”) attraverso la quale ci opponevamo con decisione alla fusione di Agea (che già controllava l’acqua attraverso Acosea) in Hera, poiché ritenevamo l’operazione contraria all’ interesse dei cittadini. Agea Reti è oggi l’azienda proprietaria delle reti del gas e ci auguriamo che i cittadini siano ben informati sulla proposta e si facciano sentire. . . Non è pensabile infatti che venga venduto un altro pezzo di patrimonio pubblico mettendolo nelle mani di chi ha dimostrato ampiamente di ignorare l’interesse collettivo: Ricordiamo l’avvio nel 2007 di una causa per danni con la richiesta di risarcimento di milioni di euro al Comune di Ferrara e a singoli cittadini, nonché il ricorso al Tar contro Provincia e Comune per le caratteristiche dell’autorizzazione al funzionamento dell’inceneritore; l’aumento delle tariffe del servizio idrico del 4,5% annuo, già deciso fino al 2011; la probabile chiusura del laboratorio analisi acque di Pontelagoscuro. Con la totale proprietà delle reti del gas, Hera assumerebbe una posizione dominante nel mercato e alla scadenza della concessione della gestione del servizio(2012), il Comune sarebbe privato di un potere contrattuale importante per garantire l’interesse dei cittadini. Mettere nelle stesse mani l’affidamento dell’erogazione del servizio e la proprietà delle reti non ci sembra una scelta felice. Né ci sembra credibile la prospettiva di aumentare il peso del Comune di Ferrara in ambito Hera per la crescita della quota azionaria che dal 2,3% passerebbe al 3 o al 4%; abbiamo già sperimentato, come scritto in precedenza, che il nostro Comune non riesce a condizionare le scelte di Hera.
Riteniamo dunque che la cessione della rete del metano non sia la strada giusta per appianare i debiti del Comune; invece di vendere, bisognerebbe avere il coraggio e la lungimiranza di comprare e garantirsi la possibilità di condizionare il prezzo del canone di utilizzo da parte di Hera o di chi per essa. Si invoca la libera concorrenza del sistema , ma a Ferrara come in tutta l’Emilia i cittadini stanno diventando “ostaggio” della multilutility.

Ferrara, 27 luglio 2009

Rete Lilliput Ferrara
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MessaggioInviato: Mar Lug 28, 2009 5:59 pm    Oggetto: Rispondi citando

22 Luglio 2009
Vendere le reti gas
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/ferrara/2009/07/vendere-le-reti-gas.html

La politica dell'ex sindaco Gaetano Sateriale non ha certo giovato ai Ferraresi, in quanto dopo 10 anni e dopo aver venduto (o svenduto) quasi tutto a Hera ci ritroviamo con un aumentato ed enorme debito di oltre 160 milioni di euro sul groppone e bollette da pagare non certo a vantaggio di noi cittadini alla faccia della privatizzazione.

Il sindaco Tiziano Tagliani ha il dovere di guidare nei prossimi 5 anni il comune a scelte e disposizioni atte a ridurre questo enorme debito sempre a difesa dei suoi cittadini e con questo voglio dire che perseverare la politica di Sateriale, ossia di vendere l'ultimo pezzetto di patrimonio comunale, che sono le reti gas, ancora a Hera S.p.A. è una scelta INCONCEPIBILE ed IRRESPONSABILE nei confronti della comunità, a mio avviso nemmeno da prendere in considerazione.

Hera è una S.p.A. quotata in borsa ed in quanto tale deve fare utili e questo è nettamente in contrasto con quello che il Sindaco deve garantire ai cittadini, ossia un servizio al costo del servizio, SENZA esserci un guadagno.

Inoltre la quota di azioni del 2.5% che il Comune di Ferrara (Sindaco) ha di Hera S.p.A. è in palese conflitto di interessi, perché il Sindaco non può sedere come azionista di Hera S.p.A. che deve fare utili e contemporaneamente sedere in comune a salvaguardare il servizio al costo più basso. La vendita delle azioni porterebbe nelle tasche del comune almeno 50 milioni di euro.

Ritornando alle reti gas, la ridicola cifra che si legge in giro (11,5 milioni, riferiti al 60% della quota comunale, il che vuol dire che l'intera rete varrebbe 19,16 (6 periodico) milioni), spero sia una boutade, non può essere vero che una rete interrata in tutte le strade e diramata in tutte le case costi l'equivalente di un edificio di importanza medio-alta, qui si parla di centinaia di milioni di euro.

Oggi Hera S.p.A. paga al comune 1.6 milioni di euro/anno di affitto per le reti, che se vendiamo non avremo più, inoltre se si facesse una gara di appalto tra più gestori il comune avrebbe un canone di affitto sicuramente più alto e non si è capito perché questo non è mai stato fatto.

Sergio Peretti

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